Ristorante Angelina a Testaccio - Il pranzo

Rognone di Vitello s.m. [latino renio -onis, der di renis]. - 1 frattaglie p.f. -: rognone di manzo, di vitello. Il rognone non va mai bollito, altrimenti diventa gommoso e poco saporito; inoltre è preferibile affettarlo in pezzi molto sottili.

Trippa alla romana s. f. [etimo incerto]. - 1. In macelleria e gastronomia, lo stomaco dei ruminanti, spec. bovini - [...] cotto in maniere diverse, con abbondanza di condimenti e di aromi (per lo più la trippa viene venduta già lavata e parzialmente cotta, e richiede poi un ulteriore tempo di cottura, cipolla carota sedano pomodoro e menta. € 8

Picchiapò [s. m.[una poesia di Trilussa, Picchiabbò er nano diplomatico]. - 1è uno dei grandi piatti tipici della cucina popolare romana. Straordinario piatto di recupero, il lesso alla Picchiapò nasce proprio dall’esigenza di voler riutilizzare la carne utilizzata per preparare il brodo. € 8

Códa s. f. [lat. volg. cōda, class. cauda]. - 1. a. Parte assottigliata del corpo dei vertebrati opposta al capo. -2 Locuzioni fig.: avere, mettersi la c. tra le gambe, andarsene con la c. tra le gambe, come i cani, ritirarsi mogio mogio dopo un insuccesso; alla Vaccinara Nata nel cuore di Roma, nel rione Regola dove abitavano i vaccinari, la coda alla vaccinara è considerata la "regina" del quinto quarto. Vino bianco pomodoro cipolle. € 8

Lésso con Peperoni agg. e s. m. [lat. elĭxus «bollito»; cfr. lĭquēre «esser liquido» e lĭxa (aqua) «ranno»]. - 1.agg. Lessato, cotto nell’acqua a bollore: carne l., pesce l., patate l., castagne l.; fece portare in una tovagliuola bianca i due capponi l. (Boccaccio); prov., fam., chi la vuol lessa, chi la vuole arrosto, a proposito di persone che abbiano opinioni o desideri diversi, e non si trovino mai d’accordo. Il frutto venne chiamato Peperone a causa della somiglianza nel gusto (sebbene non nell'aspetto), con il pepe. € 8

Fagioli all’uccelletto legume s. m. [lat. legūmen (-mĭnis)]. Tipo di frutto proprio delle Fabacee,, secco, detto anche baccello se deiscente o lomento se indeiscente. Nell’uso comune sono i semi delle Fabacee coltivate per la nutrizione umana (fagioli, piselli, lenticchie, fave ecc.) Scaldate l'olio e aggiungete l'aglio e le foglie di salvia. Lasciate soffriggere, ora aggiungete i fagioli lessati. Mescolate molto delicatamente e lasciate soffriggere per un minuto. Unite la passata di pomodoro, coprite e lasciate cuocere. Fagioli Pomodoro Salvia € 6

Pòlpette al Sugo s. f. [der. di polpa].- 1. Vivanda di carne tritata, condita e impastata con varî ingredienti, compressa a forma di pallottola schiacciata, fritta oppure cotta in tegame nel sugo: una p. di vitello; un piatto di polpette. Generica. qualsiasi vivanda cotta e preparata in modo simile: p. di riso, di pane, di tonno. Fig., scherz., fare polpette di qualcuno, ridurre qualcuno a (o in) polpette, farlo a pezzi, conciarlo in malo modo, massacrarlo. Già intoscanito fino alle midolle, sapevo che in Toscana una sgridata forte, un gran rabbuffo, si chiamava polpetta e polpettone (D’Annunzio). ◆Carne di manzo Pane uova Parmigiano aglio € 10

Tocchetti di Prosciutto crudo sott’olio. m. [der. Di asciutto, con sostituzione di prefisso]. - 1. Coscia di maiale salata e fatta prosciugare in ambienti adatti per la conservazione; Fig.: avere le orecchie foderate di p., di chi non sente o non vuole sentire si mangia crudo, dopo opportuna stagionatura, per lo più tagliato a fette sottili (tranne che in alcuni usi di cucina, per i quali viene tagliato a dadini). € 6

Salmone e Spinaci. - Il pesce, assai pregiato per il sapore delle sue carni, è citato tra altre specialità gastronomiche nel son. CXXV del Fiore: grosse lamprede, o ver di gran salmoni / apporti, lucci, sanza far sentore, in corrispondenza con Roman de la Rose " S'il ne se defent de lampreie, / De luz, de saumon ou d'anguile “. La Norvegia esporta, tra le altre specialità, salmone di prima scelta e ottima musica elettronica. Da lassù proviene il nostro. Crudo di Salmone Spinaci freschi. € 6

Alici Fritte s. f. [lat. hallex -ēcis «salsa di pesce»]. - Altro nome comune. dell’acciuga, spec. usato per indicare le acciughe salate o conservate sott’olio; in senso fig., di persona molto magra. Infarinate e fritte in olio di Semi di Girasole. € 6

Scaròla e Baccalà s. m. [dallo spagn. bacalao, che è dal fiamm. bakkeliauw, metatesi dell’oland. kabeljauw]. - 1. a. Nome comune del merluzzo adeguatamente preparato, seccato e salato nei paesi scandinavi e smerciato soprattutto in quelli mediterranei. (o scariòla) s. f. [lat. tardo (dei glossarî) scarìola, der. di escarius «commestibile»]. - Uno dei nomi della lattuga selvatica (Lactuca serriola o L. scariola), pianta alta anche più di un metro con foglie glabre. Baccalà Olive Taggiasche pomodorini Scarola. € 8

Moscardini alla Luciana - Polipo s. m. [dal lat. poly̆pus, che è dal gr. πολύπους (propr. «che ha molti piedi»), comp. di πολυ- «poli-» e πούς «piede»]. - 1. Variante frequente, spec. nell’uso com., di polpo, nome dei molluschi cefalopodi ottopodi, e in partic. della specie Octopus vulgaris, largamente diffusa nel Mediterraneo. a ricetta dei moscardini alla Luciana è molto antica e fa parte della tradizione culinaria partenopea. Anche il nome infatti è dovuto al piccolo borgo di Santa Lucia. Moscardini Pomodoro Origano olive taggiasche. € 8

Mazzancolle o Gambero reale - 1. Nome comune di varie specie di crostacei 2. Come termine di similitudini: essere, diventare rosso come un g., arrossire improvvisamente e violentemente (assumendo il colore del crostaceo dopo cotto); fare come i g., camminare all’indietro, retrocedere, ma per lo più figurato.Scottati in padella con gel al limone e insalata di Cedro. € 12

Baccalà alla romana (pop. baccalaro) s. m. [dallo sp. bacalao, dal fiamm. bakkeliauw]. - 1. [merluzzo seccato e salato] ≈ [non salato] stoccafisso. 2. (fig.) a. [persona magra e sparuta] ≈ (fam.) acciuga, (fam.) chiodo, (fam.) manico di scopa, (fam.) spillo, (fam.) Baccalà cipolla pomodoro menta uvetta origano. € 10

Impepata di Cozze Sgusciate p. f. [prob. variante merid. di coccia]. - Nome merid. di varie specie di molluschi bivalvi, e in partic. del mitilo: zuppa di cozze, cozze alla marinara, specialità gastronomiche dell’Italia centro-merid.; cozza pelosa, o muscolo peloso, nomi comuni del mollusco Modiola barbata frutti di mare fatti aprire in padella, pepati e serviti nella loro acqua: impepata di cozze condire con pepe, pepare.

Zucchine alla Scapece s. f. (tosc. zucchino m.) [dim. di zucca]. - Nome con cui sono indicati i frutti immaturi, verdi e commestibili, [...] delle varie specie di zucca, uno degli ortaggi più comuni: zucchine. l’origine della parola “scapece” è ignota e c’è chi pensa sia legato alla parola araba as-sikbaj, chi alla spagnola escabeche e chi invece ne individua l’origine nella sola Napoli. Zucchine, menta, aceto. € 6

Caponata di verdura s. f. [der. di verde]. - 1. non com. Il colore verde, il verde aspetto della vegetazione, delle erbe: fiori che spiccano in mezzo alla verdura [...] (Dante); tu pur suoli al cor gentile, Amore, Riparar come augello alla verdura (Poliziano). Piatto della cucina siciliana a base di verdure fritte a pezzetti con sedano, cipolla, capperi, olive, pomodoro, ecc., condito in agrodolce. € 6

Peperoni arrostiti s. m. [der. del lat. piper «pepe»]. - 1. Nome di varie piante delle solanacee appartenenti al genere capsico Molto frequente in similitudini scherz.: avere il naso come un p., grosso e rosso o paonazzo (anche assol.: ha un p. che non ti dico!); essere, diventare rosso come un p., dalla vergogna, per timidezza, ecc. € 6

Zucca affogata. Zucca s. f. [lat. tardo cucutia: v. cocuzza]. - 1. a. Nome di varie specie di piante appartenenti al genere cucurbita, tra cui Cucurbita pepo, C. maxi ma, C. moscata, tutte erbacee, annue, a fusto rampicanti. Zucca a dadini olio cipolla peperoncino prezzemolo. € 8

Sformatino di patate. Sformato agg. e s. m. [part. pass. di sformare]. - 1. agg. a. Deformato, che ha perduto la propria forma, 2. s. m. Preparazione gastronomica costituita da pasta o riso, carni, verdure, formaggi, con condimenti varî, cotta in uno stampo al forno o a bagnomaria e servita. Nel nostro caso di Patate, prosciutto cotto, parmigiano. € 8

Pizza fritta s. f. [voce già presente nel lat. mediev., forse der. da un ant. alto-ted. bizzo, pizzo boccone, pezzo di pane, focaccia», diffusa in epoca recente attraverso il napoletano] 2.a. estens. Ciò che risulta di un oggetto in seguito a schiacciamento: si è seduto sul cappello e l’ha fatto diventare una pizza. Preparazione culinaria, a base di farina di grano. Acqua farina sale pomodoro parmigiano. € 6

Mozzarella di bufala campana s. f. [voce merid., dim. di mozza, tipo di formaggio]. - 1. Latticinio tipico della Campania (oggi prodotto industrialmente anche in altre regioni italiane), ottenuto, un tempo, con latte esclusiva di bufala, 1. La femmina del bufalo: 3. fig. a. Svista, errore madornale; affermazione falsa, inverosimile; panzana. b. roman. Produzione, e spec. spettacolo, scadente, di scarso valore. € 8

Cicoria Ripassata. Cicoria Erba (Cichorium intybus; fig. 1) annua, bienne o perenne, delle Asteracee. Ha radice a fittone, foglie basali a rosetta, dentate o frastagliate; più o meno pubescenti; il fusto, ramoso, e porta molti capolini di fiori azzurri. Per le foglie, che si mangiano sia crude sia cotte, e per le radici, che torrefatte danno un surrogato del caffè; ripassata s. f. [der. di ripassare]. - L’azione di ripassare, il fatto di venire ripassato, una sola volta o rapidamente. Cicoria Olio Peperoncino. € 5

Patate cotte al forno a legna s. f. [dallo spagn. patata, der. del quechua papa, nome originario della pianta (con il quale viene indicata in tutta l’America latina), modificatosi per incrocio con il nome della batata, dovuto alla somiglianza dei loro tuberi]. -◆ Dim. patatina, soprattutto per le patate giovani (patatine novelle, patatine arrosto) e, al plur., per le fettine di patate fritte. € 5

Fòglie di Primizia s. f. [lat. fŏlia, plur. del neutro folium «foglia, foglio», divenuto nel lat. tardo femm. sing.]. - 1. a. Organo fondamentale delle piante cormofite, di forma varia, per lo più appiattita e più o meno espansa, e di colore verde- locuzioni varie: tremare come una f., per freddo o più spesso per paura; non si muove f., quando non c’è un alito di vento..Misticanza di foglie Novelle, vinaigrette con semi di Kia. € 5

Insalata di Cedro s. f. [part. pass. femm. di insalare "salare"]. - 1. [Nome generico di varie erbe le cui foglie si mangiano crude e variamente condite] ≈ ⇑ vegetali, conditi] ● del cedro la parte bianca quella che si trova tra la polpa e la buccia, la parola deriva dal latino “albus”, bianco. ≈ [mescolanza confusa di più cose] ≈ accozzaglia, (lett.) colluvie, congerie, guazzabuglio, macedonia, marmellata, minestrone, miscuglio. Cedri conditi con olio e sale e vicino un gel al Limone. € 5

Insalata di Finocchi Arance e Olive. Finocchio, pianta erbacea caratteristici sono i germogli bulbosi, detti finocchi, che si consumano quale ortaggio. Nel linguaggio comune, per insalata si intende spesso la variante più semplice di questo piatto, preparata solamente con verdure crude in foglia.Questa invece Finocchi Arance e Olive nere. € 8

La nostra Carbonara. Carbonara s. m. e agg. [variante di carbonaio]. ll piatto sarebbe stato "inventato" dai carbonai (carbonari in romanesco), i quali lo preparavano usando ingredienti di facile reperibilità e conservazione. Infatti per realizzare la carbonella era necessario sorvegliare la carbonaia per lungo tempo e quindi era importante avere con sé i viveri necessari. - 1. Variante ant. o region. di carbonaio. È inoltre forma in uso nella locuz. alla carbonara, con cui si indica in gastronomia un piatto, tipico della cucina romana, di pasta asciutta condita con guanciale rosolato, uova e pecorino (o parmigiano) grattugiato: spaghetti, rigatoni alla carbonara. Uova Guanciale Pecorino Romano stagionato Pepe nero Sarawak. € 10

Cacio e Pepe. Càcio s. m. [lat. caseus] (raro il pl. caci).1. Formaggio: c. fresco, secco, pecorino, parmigiano, stracchino, ecc.; una forma di c.; alto quanto un soldo di c., molto piccolo, detto di solito di persona; essere pane e c. con uno, andare perfettamente d’accordo; essere, venire, cascare, capitare come il c. sui maccheroni, di cosa o persona che giunge a proposito. C. aromatico, tipo di formaggio - 2. Forma di cacio: ho mangiato, ho comperato un c. intero. Pecorino Parmigiano e Pepe nero di sarawak € 10

Gnocchi di Patate con Verdure e crema di Zucca. Gnocco s. m. [dal veneto gnòco «protuberanza, gnocco», forse dal longobardo «nodo nel legno»] (pl. -chi). - 1. a. Al plur., gnocchi, piatto tradizionale della cucina veneta, piemontese e romana, costituito da un impasto di farina e patate (già lessate e schiacciate), tagliato a bocconcini di forma cilindrica o ovoidale, che si mangiano come primo piatto, lessati e conditi con sugo o con burro. b. b. ven. Bernoccolo, soprattutto quelli che si formano in fronte per una caduta o un colpo ricevuto. 3. fig. Persona sciocca, goffa e sempliciotta: sei uno gnocco- non stare lì impalato come uno gnocco. Patate Carote Peperoni Zucchine Zucca. € 12

Vellutata di Zucca con i suoi Crostini. Vellutata s. f. [femminile sostantivato dell’agg. vellutato]. - Zuppa di verdure passata al frullatore e quindi al setaccio, in modo da conferirle un aspetto lucido e cremoso, somigliante al velluto: una v. di asparagi. Di stoffa (e in partic., a pelo rilevato e morbido (come è, appunto, il velluto): Il Podestà coi giudici e’ notari Scendono, in ricchi sciamiti velluti (Pascoli). Zucca Cipolla Aglio Rosmarino e Timo e Dadini di pane abbrustoliti € 10


I Secondi
secóndo agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, conforme»; con diverso sviluppo semantico (cfr. che segue = «che viene dopo»), l’uso come numerale ordinale, e il sign. fig. di «inferiore»]. -Per ellissi di piatto, la seconda portata di vivande, a pranzo o a cena: non mangio la minestra, prenderò solo il secondo; anche: un pranzo con tre secondi, con tre pietanze diverse presentate dopo il primo piatto.

Il bollito e le sue salse. Bollito s. m. e agg. [part. pass. di bollire]. - 1. s. m. Lesso, carne lessata: b. di manzo, di vitellone; b. fare il bollito; in macelleria, anche la parte del manzo per fare il lesso: sei etti di bollito. 2. agg. Con uso fig., logorato, sfinito, esausto: se continui a studiare di notte, arriverai b. all’esame.Punta d’Anca di Manzo, Ginepro, Anice Stellato, Semi di Finocchio, Rosmarino. Fondo di Cottura e Salsa Verde di Prezzemolo. € 15

Bistecca con Patate. Bistecca s. f. [dall’ingl. beefsteak, comp. di beef «manzo» e steak «fetta (di carne)»]. - Larga fetta di carne di manzo (o anche, per estensione di bovino giovane, o d’altro animale grosso, nei quali casi si precisa: una b. di vitello, di maiale, di cavallo), tagliata nelle parti pregiate della schiena, soprattutto lombata e costata, in genere con l’osso (altrimenti si specifica: b. disossata), da cuocere di norma su una griglia, a fuoco vivo: b. ai ferri o sui ferri. € 22

Pescato del Giorno. Pescato s. m. [propr., part. pass. di pescare]. - La quantità di pesce pescato da uno o più pescatori, o comunque in un dato periodo di tempo; il prodotto della pesca nel suo complesso. pescare v. tr. [lat. pĭscari, der. di pĭscis «pesce»] (io pésco, tu péschi, ecc.). - 1. a. Catturare, o cercare di catturare, pesci o altri animali acquatici, valendosi degli appositi mezzi: b. Per estens., prendere, tirare su qualcosa scegliendola a caso fra molte altre analoghe. € 24

I Dolci di Credenza
credènza2 s. f. [dalla voce prec., attrav. la locuz. ant. fare la credenza, riferita all’assaggio dei cibi]. - 1. Mobile da cucina o da sala da pranzo, usato (già dal sec. 16°) per contenere stoviglie, e spesso anche vivande. Complesso di vivande presentate agli ospiti in occasione di feste e ricevimenti, nell’espressione servizio di credenza € 8

Tiramisù di Angelina. Tiramisù (o tìrami su) s. m. - Nome di un dessert di origine prob. veneta, preparato a freddo alternando in una forma rettangolare strati di savoiardi o di fettine di pan di Spagna, inzuppati di caffè ristretto fatto raffreddare (a cui si aggiunge di solito un po’ di rum o di cognac) e spolverati di cacao amaro in polvere, a strati di crema zabaione mescolata con mascarpone sbattuto. Si consuma dopo averlo mantenuto alcune ore in frigorifero € 8

Frutta di Stagione s. f. [lat. mediev. fructa, plur. collettivo di fructum, sostituitosi al lat. class. fructus -super incrocio con pomum «frutto»] (pl. -a, non com., e più raro -e). - Nome collettivo dei frutti commestibili, soprattutto quelli prodotti da piante arboree, dette appunto alberi da frutta o da frutto (mele, pere, ciliegie, ecc.) “Essere alla frutta” vuol dire “essere senza forze, Se un premier dice queste cose, significa che siamo alla frutta! ( le cose non possono andare peggio di così ) € 5

Le nostre Centrifughe
centrifugazióne s. f. [der. di centrifugare]. - Operazione mediante la quale si sfruttano intense forze centrifughe per separare materiali di diversa densità, che vengono immessi nel rotore di macchine apposite, dette centrifughe, in rapidissima rotazione. € 5


Angelina s. f. [adattam., su ristorare, del fr. restaurant (v.)] ristorante s. m. deL fr. Restaurant uno spazio dedicato al cibo che ristora, un’attenzione per le piccole cose in un ambiente emozionale -un cuoco parigino di nome Boulanger aprì un'attività di ristorazione, fu la Grand Taverne de Londres, fondata nel 1782 da un uomo di nome Antoine Beauvillier. Sembra che il nome sia derivato dal motto "venite e io vi ristorerò “affisso nel primo locale di questo tipo.

I Nostri Padèllini
s. f. [lat. patĕlla, dim. di patĕra «piatto, tazza»]. - 1. Utensile da cucina, di forma rotonda, largo e poco profondo, provvisto di lungo manico, usato soprattutto per friggere: una p. di ferro, di rame, di acciaio inossidabile, di acciaio smaltato; friggere, cuocere, fare (la frittata, la carne, il pesce) in p.; funghi in padella. Modi prov.: avere un occhio alla gatta e uno alla p., vigilare contemporaneamente su due cose diverse; cascare dalla p. nella brace, da una brutta situazione in una peggiore; e con sign. sim.: noi abbiamo costui tratto della p. e gittatolo nel fuoco (Boccaccio)

La nostra Pasta fatta in casa per il Pranzo
s. f. [lat. tardo pasta, dal gr. πάστη «farina mescolata con acqua e sale»]. - 1. a. Impasto di farina e acqua opportunamente rimestato sino a renderlo sodo e compatto A lungo rimasta un prodotto casalingo, iniziò a essere fabbricata industrialmente intorno al 1800, quando a Napoli entrarono in funzione i primi macchinari atti allo scopo e si perfezionarono i sistemi di essiccazione. La sua storia ha origini molto antiche. È difficile stabilire chi l’abbia inventata: già conosciuta dai Greci, fu dimenticata con la caduta dell’Impero Romano e riscoperta grazie agli Arabi e ai Cinesi. Può essere sia secca sia fresca, a seconda del contenuto d’acqua lasciato nell’impasto.

Ristorante Angelina a Testaccio - Roma

Ristorante Angelina a Testaccio - Roma

C'è tanta grazia in questo luogo magico che esercita il suo fascino su chiunque vi soggiorni. Poco lontano dal portone d'ingresso, c'è il caos cittadino mentre sul retro si dispiega un enorme verde sul Monte dei Cocci Un vero gioiello storico situato nel cuore di Testaccio - la zona di Roma posta sulla sponda del Tevere.

Aperto tutti i giorni, 09.00 - 00.00

Per prenotazioni: +39 0657283840
 

Ristorante Angelina a Trevi - Roma

Ristorante Angelina a Trevi - Roma

Ristorante Angelina a Trevi

Ci trovate a Roma, in via Poli 27,
una romantica trattoria-caffè
a due passi dalla Fontana di Trevi

Aperto tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 00.00
Per prenotazioni: +39 066797274